Chi Siamo

siamoQUANDO E PERCHE’

Il Gruppo Aria Pulita di Sermide prende l’avvio all’inizio del 2004 al fine di contrastare il progetto di Edipower di mantenere in funzione due vecchi gruppi ad olio.

Sermide è sede dal 1983 di una centrale termoelettrica funzionante ad oliocombustibile composta da 4 gruppi della potenza di 320 MW ciascuno.
Nel 2002 sono iniziati i lavori per l’ambientalizzazione della centrale previsti dal Decreto Bersani che hanno comportato la trasformazione dei 4 gruppi ad olio in 3 gruppi turbogas, e quindi funzionanti solo a metano,della potenza di 390 MW ciascuno. I due gruppi ad olio non interessati dalla trasformazione avrebbero dovuto essere abbattuti entro il 2009.

Quando Edipower ha acquistato la centrale dall’Enel ha bloccato i lavori di demolizione dei vecchi gruppi ed avviato un’azione di recupero degli impianti al fine di mantenerli in esercizio sino al completamento dei 3 turbogas.
Quando nel 2002 esce il Decreto Marzano per la riqualificazione delle vecchie centrali, Edipower presentaun progetto (Studio di Impatto Ambientale) per il mantenimento in funzione dei due gruppi ad olio. Ciò avrebbe comportato un notevole peggioramento delle emissioni in aria della centrale.

Al fine di contrastare questo progetto un gruppo di cittadini Sermidesi si riunisce per dar luogo ad un’azione di informazione e di protesta. Nasce così il gruppo Aria Pulita.

DIFFICOLTA’

La trasformazione della centrale da 4 gruppi convenzionali funzionanti ad olio combustibile a 3 gruppi a ciclo combinato funzionanti a metano ha comportato un notevole miglioramentodal punto di vista dell’impatto ambientale ma ha implicato la forte riduzione del personalenecessario al suo funzionamento: infatti vi è attualmente un esubero di circa 110 dipendenti.
Edipower ha condizionato il mantenimento in servizio a Sermide di questo personale con il riavvio dei due gruppi ad olio.

Battersi per bloccare questo progetto vuol dire fare i conti continuamente con la minaccia ditrasferimento dei dipendenti che in certi casi sono amici o vicini di casa.
I momenti di tensione tra ambientalisti e dipendenti sono stati parecchi in questi anni, soprattutto per il vuoto di proposte e di impegno della politica e delle istituzioni.

UNA GRANDE VITTORIA

Siamo riusciti nella primavera del 2004 a convincere l’Amministrazione Comunale a dar luogo ad un Referendum circa la proposta di Edipower.
Vi è stata una grande partecipazione al voto: ha votato il 62% dei Sermidesi, l’89% dei quali ha espresso la propria contrarietà al progetto.

Da quel momento le cose si sono progressivamente deteriorate e con grandi difficoltà si è riusciti a bloccare le posizioni possibiliste

dell’Amministrazione Comunale. In questa battaglia è stata decisiva la posizione dell’Amministrazione Provinciale di Mantova che tenacemente si è battuta contro il riavvio dei due gruppi ad olio.
La Regione Lombardia dopo un’iniziale disponibilità ad accettare il progetto, dopo il Referendum e soprattutto dopo la presa di coscienza di molti cittadini lombardi della qualità dell’aria della Val Padana ha mantenuto un profilo attendista.

 

PROBLEMI ATTUALI

Sinora siamo riusciti ad impedire che il Ministero delle Attività Economiche desse il via libero al progetto Edipower, ma ditta e dipendenti, sostenuti decisamente dai sindacati di categoria e territoriali, premono continuamente verso i politici per riaprire i giochi.
Infatti ben accetto per questi è stato il decreto Scajola che nel marzo del 2006 al fine di por rimedio alla “emergenza” metano ha imposto il riavvio per due mesi dei gruppi ad olio che potevano funzionare anche in deroga ai limiti emissivi imposti dalla legge.
Per nostra fortuna Edipower ha mantenuto l’impegno di rispettarli ma in ogni caso ha approfittato di questa “emergenza” per consumare tutto l’olio che aveva nei depositi e che altrimenti avrebbe dovuto trasferire.

Ora il problema di un riavvio dei gruppi ad olio in caso di emergenza metano si ripropone.

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